Niger: avviata la centrale fotovoltaica di Gourou Banda costruita dalla Francia

L’ambasciata di Francia in Niger prende atto dell’avvio operativo della centrale fotovoltaica di Gorou Banda, in Niger. Lo scrive su X (ex Twitter) la rappresentanza francese, ricordando che il progetto è stato lanciato nel 2018 ed è stato quasi interamente finanziato da Parigi (circa 23 milioni di euro sui circa 30,4 totali).

Lo stabilimento è stato inaugurato il 5 luglio dal presidente Mohamed Bazoum – poi deposto dalla giunta ora al potere – e dall’alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri, Josep Borrell, alla presenza dell’ambasciatore francese in Niger Sylvain Itté. Quest’ultimo è stato costretto a lasciare il Niger dopo che le autorità militari lo hanno dichiarato “persona non grata”, nel quadro delle tensioni emerse con Parigi.

Nella nota su X, l’ambasciata francese sottolinea che questo progetto “mirava a creare ulteriore capacità di produzione di energia elettrica al fine di sostenere lo sviluppo economico e sociale del Niger”, ricordando che grazie alla capacità di 30 MWp sviluppata dalla centrale i 55.776 pannelli solari di questo impianto dovrebbero fornire elettricità fino a 500 mila abitanti di Niamey, Tillabéri e Dosso. Si precisa tuttavia che “poiché non è stato possibile realizzare l’impianto nelle condizioni inizialmente previste, sussistono tuttavia rischi operativi”, ricordando che la messa in servizio dell’impianto era normalmente prevista per il 25 agosto scorso. Dal 26 luglio nel Paese saheliano è al potere una giunta militare guidata dal colonnello Omar Tchiani. Dopo un fallito tentativo di fuga, Bazoum è tuttora detenuto agli arresti domiciliari.

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